LA STORIA
Le prime notizie storiche su Mojo risalgono al 1400, quando il piccolo centro dell'Alcantara era feudo del medico Tommaso Tortorici (o Tortoreto); a costui lo concedette la regina Eleonora, moglie di Ferdinando II d'Aragona. Successivamente passò alla signoria dei Lanza (originariamente «Lancia») per via del matrimonio tra Rosa (o Resana). figlia del Tortorici, e Manfredi Lanza. Capostipite dei Lanza fu il Duca Ernesto di Baviera il quale nel 970, in omaggio alle sue doti di valoroso condottiero, venne soprannominato "Capitano della Grande Lancia"; da qui la denominazione dell'illustre casato i cui numerosi esponenti acquistarono nei secoli feudi e signorie in tutta la penisola italiana nonchè in Sicilia. La nascita ufficiale del borgo di Mojo si ebbe nel 1602, sotto la reggenza di Palmerio (o Palmerino) Lanza; in quell'anno, infatti, l'autorità règia gli concedette la cosiddetta “licentia populandi”. Dove oggi sorge l'attuale Municipio i Lanza provvidero a far edificare anche il loro palazzo baronale. I segni della presenza a Mojo della signoria dei Lanza si avvertono a tutt'oggi attraverso le proprietà immobiliari detenute dai loro discendenti e ricadenti nel territorio moiese. Il 27luglio del 1928, il regime fascista ha accorpato Mojo alla vicina Malvagna, riunendo i due centri sotto la denominazione unitaria di «Lanza». Il 21 gennaio del 1947, con l'avvento del regime repubblicano, un decreto del Capo provvisorio dello Stato ha scisso Lanza negli attuali due Comuni autonomi di Mojo e Malvagna.
La Leggenda di Mojo
La Valle dell'Alcantara
Mojo oggi |